Il libro

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Storia di un gabbiano

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Marco Morani

Querido Lucignolo,
Mi piace sempre pensarti allegramente perso in qualche valle attorno a Kandahar, posti strani assai, filosofeggiando (va beh, dai, si fa per dire) insieme a qualche mammolo pashtun dalla lunga barba... chissà mai davvero abbiano ragione loro e il mondo alla rovescia sia quello che viviamo noi in occidente. Io e Gianni anche grazie ai tuoi preziosi racconti, forse l’avevamo intuito qualche anno fa, parecchi, in una fantastica serata inondata da litri di rosso di quello buono (e qualche grappino, e dai ci sta!). Dico forse perchè tutto andò irrimediabilmente perso nei fumi dell’alcool: mai stati capaci, nè io nè lui, di ricordare i dettagli di quella amena conversazione eppure son certo che quella notte ci si fosse aperto un orizzonte nuovo, l’oriente, l’islam, un nuovo paradigma, la terza via! Insomma, querido hermano, il mondo da questa parte va davvero al contrario: intanto abbiamo vinto lo scudetto, non so se anche a Kandahar è arrivata la notizia, ora che a Gino è partita l’ostia (gli parte facile va detto, non ti ricorda qualcuno?) e ha preso su i suoi straccetti mandando tutti allegramente a cagare! Si, Dalmat, il sonnolento francese che tanto amavi è ufficialmente disperso, por suerte, ma il Chino Recoba è ancora lì, abbiamo battuto ogni record della storia del calcio patrio, ma siccome il mondo oltre ad andare alla rovescia è piu bastardo che mai, le merdacce dei cuginetti (non me ne voglia il mio vecchio fidanzato) ci hanno impataccato nei denti l’ennesima champions conquistata solo tre giorni dopo la nostra consacrazione e l’orgasmo multiplo dei gobbi in B è già un ricordo: una beffa patita più che mai soprattutto senza la tua saggezza e il tuo inguaribile ottimismo calcistico a sostenermi.

Ma il mondo va alla rovescia.... guardo all’Italia, il nostro classico punto d’incontro, e rabbrividisco: hanno fatto il PD, Alberto, il grande partito democratico, la grande forza progressista che ci garantirà un futuro radioso! Siamo nelle mani dei 2 piacioni per antonomasia, Rutelli e Casini, non bastassero tutti i democristiani che ci trasciniamo dietro nell’attualità compreso il senatore andreottiano doc eletto qua a casa mia da cui dipendono in buona parti le sorti di Prodi e della sua squadretta. Intanto, per tornare a vivere in Italia, dovremmo prima garantirci un reddito da trafficanti d’armi o di stupefacenti, e anche se quaggiù non mi crede nessuno, a casa sembriamo argentini ogni giorno di più.

Ci vorrebbe un po di leggerezza e di buena onda, ci pensi tu, Lucignolo? La casetta africana è sempre disponibile? Io chiamo gli amici, Gian, l’avvocato, Mr Top, il Vago... tu pensa alla musica (Papa Wemba por favor!) e non dimenticarti Oppo, la serenità è garantita!

Hasta pronto companero e che per favore la vita sia davvero benevola coi Giusti.

Buenos Aires, 15 maggio 2007