Il libro

> Sabato 8 ottobre 2005

> Pavia, 8 ottobre 2008

> Pino Scaccia
Storia di un gabbiano

> Giuseppe Cederna

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> Turchia 1983 - Karakaya

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> Pakistan 2002. Islamabad - Ambasciata italiana

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> Il "dopo": dietro le quinte del dolore

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Il mondo delle ONG e altri viaggiatori

ong

Loro lo chiamavano “guru”per l’attitudine che a volte Alberto aveva ad elargire “pillole di saggezza” (proprio lui?!), o anche “maraja” perchè spesso unico maschio (o quasi, c’erano anche Igor, Giuliano...) dell’harem. Lui raccontava – ammirato – la storia di Caterina, Laura, Chiara, Lina, Cristina, Jessica, Silvia, Giorgia, Francesca, Lara..., di queste donne così “normali” e così “speciali” cui lo legavano affetto, stima e complicità.
Donne trentenni o giù di lì che, invece di pensare a carriera ed abiti firmati come da copione, hanno scelto di impegnarsi, al seguito di Organizzazioni non Governative o di Organismi internazionali, nelle zone più problematiche del mondo. Ad esempio nei campi profughi afghani dove – diceva sempre Alberto – in condizioni proibitive riuscivano ad entrare in relazione con le donne ed a guadagnarsi il rispetto degli uomini.
Senza mai prendersi troppo sul serio, con intelligenza e determinazione ma senza mai perdere allegria, voglia di vivere e tenerezza.